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venerdì 15 aprile 2011

LA NOSTRA BELLA NAPOLI

Napoli, tanto bella, quanto triste. Come ti hanno ridotto! Tra immondizia, camorra, inciviltà e disoccupazione. Ti hanno umiliato, offeso la tua storia, la tua gloria, offuscato il tuo naturale splendore paesaggistico, hanno reso nauseabondo quel profumo unico che ti faceva riconoscere, fatto di odore di mare, di terra, di sole. Hanno reso sterile la terra più fertile al mondo, hanno umiliato la saggezza, la cultura, la sapienza del tuo popolo. Ogni occasione è buona per fare notizia, per denigrarti e nessuno si offende, sembra quasi che ci siamo tutti arresi, assuefatti a questo andazzo. Tutto è diventato normalità. Cara Napoli, io non ce l'ho con te, e forse non ce l'ho neanche tanto con i delinquenti, fanno parte della vita, non ce l'ho con i nostri governanti, nè quelli di destra, nè quelli di sinistra, perchè non è merito loro se li abbiamo eletti, ma è colpa nostra se non siamo capaci di mandarli via. Io ce l'ho con la gente che vende il proprio voto, che da il voto a persone incapaci per il solo motivo che quando "saliranno" potranno aiutarli ad ottenere quello che non gli spetta di diritto, io ce l'ho con le persone normali che non hanno più la forza di reagire. Sono più di 2000 anni che i napoletani si aspettano sempre che qualcun altro faccia qualcosa al posto loro e per loro, ma quand'è che ci riprenderemo il diritto di decidere noi di che morte dobbiamo morire o di che vita dobbiamo vivere? Dobbiamo sempre aspettare che qualcuno si impadronisca delle nostre sorti e ne faccia le sue fortune o a fasi alterne le proprie disgrazie? Forza napoletani, fate un piccolo sforzo, un colpo di reni, uno scatto di orgoglio. Riprendiamoci la nostra bella città, riprendiamoci l'orgoglio di essere napoletani, di essere meridionali, non facciamo dire di noi che siamo solo camorra, pizza, mandolino e pulcinella.

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